DORMONO SULLA COLLINA. 4: la mamma e la figlia.

Sarà stata Elisa a convincere sua mamma Patricia. O forse è stato il contrario. In fondo gli Eagles of death metal non sono certo un gruppo di rumorosi metallari: vogliono solo unire il sound degli Eagles (quelli di Hotel California) con l’inquietudine di un metal poco hard. Ma capita che a mamma e figlia possa piacere la stessa musica. Al punto di decidere di andare assieme ad un concerto. Il pericolo non era certo lì, sul palco del Bataclan, dove il gruppo stava suonando Kiss the devil. Come in certi dischi suonati all’incontrario il diavolo era alla spalle. Identico a quello che avevano lasciato in Cile, sfuggendo alle sue grinfie dopo l’«altro 11 settembre»: quello che aveva ucciso Salvador Allende ed i sogni di un’intera generazione. Patricia era la nipote dell’ambasciatore cileno in Messico: ma non era per questo che Pinochet voleva baciarla. Era sindacalista, Patricia. Ed anche comunista: davvero troppo per il diavolo dagli occhiali scuri. Meglio, molto meglio scappare a Parigi: una fuga salvavita ma anche una nuova esistenza da ricostruire facendo crescere al meglio sua figlia Elisa. Fino a quando altri diavoli hanno distribuito i loro baci al Bataclan. Chissà come si dice Pinochet in arabo…

© 16 novembre 2015

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