AS ROMA, LA «KOP» E I PINK FLOYD

Qualche nota curiosa a margine della sfida tra la Roma ed i Reds. E chissenefrega della finale dell’84 ché quella non s’è mai giocata.

C’è una montagna nella provincia del KwaZulu-Natal, in Sudafrica, vicino alla città di Ladysmith. È alta 4.790 piedi, poco meno di 1.500 metri, ed in lingua Afrikaans è chiamata Spiënkop. Sulle sue pendici il 23 ed il 24 gennaio 1900 si combatté una delle più sanguinose battaglie della guerra Anglo-Boera. Il reggimento di fanteria inglese dei «Lancashire Fusiliers», formato da quattromila soldati, fu sterminato. La maggior parte  dei caduti era originaria di Liverpool ed è per questo che sei anni dopo, a guerra vinta, la città decise di battezzare «Spion Kop» la collina sulla quale è adagiato il settore dello stadio di Anfield Road. Quella che ospita la tifoseria più accesa del Liverpool da quando, nel 1892, l’impianto venne abbandonato dall’Everton ed acquistato dal neonato club dei «Reds». A chiamare familiarmente «Kop» la gradinata costruita sul lato di Walton Breck Road sarà poi un giornalista del «Liverpool Post»: Ernest Edwards.

In Inghilterra sono molti i siti ribattezzati con il nome della «collina della morte». E, di conseguenza, non esiste una sola «Kop». Lo stesso nome individua ad esempio le curve più accese del St. Andrews, a Birmingham, ed Hillsborough a Sheffield. Resta il fatto che è quella di Liverpool ad aver reso la «Kop» famosa. Un merito che i supporters del Liverpool devono condividere con i Pink Floyd.

È stato lo storico gruppo rock, infatti, a portare in tutto il mondo l’eco della curva e dei canti dei tifosi della città dei Beatles in una delle loro canzoni più famose: Fearless, inserita nell’album Meedle del 1971. Un brano che ben rappresenta l’amore e la passione della band per il calcio. Amore e passione che li ha convinti, tra il 1971 ed il ’74, a dar vita al Pink Floyd Fc: una squadra vera e propria che in quattro anni ha giocato centinaia di partite organizzate nei «buchi» tra un concerto ed una seduta di registrazione in studio. Attività che è immortalata nell’album doppio A nice pair: il quale, in copertina, riporta proprio la foto del Pink Floyd Fc scattata prima di un’epica sfida contro i North London Marxists, squadra di un circolo dopolavoristico di estrema sinistra che raccoglieva un gruppo di scaricatori del porto londinese.

Tornando a Fearless, nella parte finale, alle note di chitarra si sovrappone proprio il coro della Kop che intona la celeberrima You’ll Never Walk Alone, che i tecnici dei Pink Floyd registrarono durante un derby tra Liverpool ed Everton: non a caso, verso la fine, si sente il grido «Everton, Everton…» stroncato da fischi dei tifosi avversari.

Fu una scelta non casuale, voluta principalmente da Rogers Waters. Ed è legata proprio al l’origine del nome di quella curva. Anche il padre del bassista e cantante dei Pink Floyd, infatti, era stato un militare. Ed è morto mentre prestava servizio nell’esercito britannico. Il figlio si è sempre dichiarato pacifista e militante socialista: nell’accezione che questa parola aveva nell’Inghilterra degli anni Settanta. A 15 anni Waters viveva a Cambridge ed era già presidente della sezione locale della CND. Un’organizzazione che si batteva per il disarmo nucleare e che fu la prima ad usare un simbolo che diventerà presto famoso: una colomba bianca col ramoscello d’ulivo nel becco. E va ricordato che tutta la vita di Waters è stata caratterizzata dall’impegno civile e politico. La scelta di usare il sound della Kop amalgamandolo alla musica sperimentale della sua band non è tanto legata al tifo calcistico – Waters era tifoso dell’Arsenal – ma soprattutto un tributo al popolo socialista della città di Liverpool.

E un inno socialista può considerarsi quello delle parole di Fearless:

Dici che la collina è troppo ripida per salire

dici che ti piacerebbe vedermi mentre provo a salire

Scegli il posto e sceglierò l’ora

E salirò

Che ben si sposa con le parole della storica You’ll never walk alone:

Cammina nel vento

cammina nella pioggia

anche se i tuoi sogni

saranno sconvolti e scrollati

va avanti, va avanti

con la speranza nel tuo cuore

e non camminerai mai da solo

non camminerai mai da solo

Share:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.